Pane e tulipani

Riassunto del film e “Pane e Tulipani” 🥖+ 🌷

Una casalinga  di nome Rosalba va in vacanza con il figlio e il marito, ma  a causa di un inconveniente nel bagno di un autogrill  perde il pullman e resta a piedi.

Tuttavia, grazie a questo incidente la protagonista decide di prendersi una pausa nella sua vita, diventata ormai da molti anni routine. 

Lasciandosi per caso trasportare trasportare dagli eventi fino a Venezia, dove conosce un cameriere pacato e gentile che adopera un linguaggio assai garbato e posato e che le alloggio a casa sua. 

Conosce inoltre una vicina massaggiatrice che diventa presto amica. 

Appare anche nella sua vita un idraulico, assunto dal marito della casalinga per riportarla a casa. 

Ma la casalinga e il cameriere si innamorano. Malgrado questo lei decide di tornare a casa con suo figlio da suo marito.

Alla fine l’idraulico che diventa fidanzato della amica massaggiatrice di Rosalba, convince il cameriere ad andare a cercare  Rosalba, e lei decide di rivalutare la sua vita e di lasciare il marito per e restare con il cameriere. 

Superstizioni

di Patrick Baya Kalume

La mia città – di Mona Hassan

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[In copertina foto di Adelbayoumi]

Spaghetti al tonno e pomodori

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di Moussa Diouf

Avventure di una maestra sulle Ande (di Ce.Lu.)

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Aprii gli occhi mezza addormentata e vidi la sveglia che segnava le 3 della mattina… Pensai con un po’ di tristezza che era già ora di alzarsi e mettersi i vestiti da “combattimento” per affrontare il lungo viaggio. Questa scena si ripeteva ogni lunedì.  Mi ritrovavo con le mie colleghe in un parco per aspettare l’auto che ci avrebbe trasportato, attraverso una strada lunga e tortuosa, fino al nostro posto di lavoro. I posti nell’auto non erano riservati; chi ne voleva uno migliore doveva arrivare prima! Tre passeggeri davanti e quattro schiacciati di dietro, dove io preferivo stare perché mi sentivo più sicura. Qualche volta i passeggeri entravano anche nel vano merci! 

I due distretti di San Balvin e Pasla Alta si trovano nella provincia andina di Huancayo.

 

 

Nell’oscurità della prima parte del tragitto potevo dormire, finché facevamo la prima fermata per fare colazione  nell’unica locanda presente su quella strada. Da lì in avanti il cammino s’inerpicava sulle montagne con tornanti  stretti e pericolosi. Quando si incrociava un camion l’auto passava sull’orlo dell’abisso ed io chiudevo gli occhi pregando che tutto andasse bene!  Le mie colleghe scendevano via via ogni volta che raggiungevano la loro destinazione, io invece dovevo scendere per ultima. Scendevo con il mio zaino pieno zeppo di generi di sopravvivenza e guardavo con malinconia l’auto che si allontanava. 

Mi aspettava una settimana lontana dalla civiltà ed in mezzo ad una natura selvaggia ed incontaminata, ma anche in mezzo a bambini e bambine entusiasti e con tanta voglia di imparare.

“Il bambino è una sorgente d’amore; quando lo si tocca, si tocca l’amore.”

                                 [Maria Montessori]

Chi ha tempo… (di Heorhii Zhuivoda )

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di H.Zhuivoda

Attraversando il grande stagno (di G. Teran)

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di Gema Teran

Il mio sogno avverato (di Dina Nesnova)

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Il mio lungo viaggio verso l’Italia … di Patrick Bava Kalume

di Patrick Bava Kalume

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di Mame Bousso