I nuovi schiavi

Fra un paio d’ore ho lezione online con 4 ragazzini che curo da anni con molte soddisfazioni, ma anche con fatica per tutti gli altri impegni e corvee che ci impone il “protocollo”!

Il venerdì, mio giorno ” libero” faccio lezione con un paio di imprenditrici grazie alle quali posso forse comprarmi un biglietto aereo o pagarmi un po’ di “superfluo” = un terapeuta, una giornata alle terme. Fondamentalmente il problema principale dell’insegnante – che davvero vuole insegnare – sono i soldi. Io faccio davvero fatica a campare, anche perché sono single e questo peggiora di molto le cose. In pratica svolgo 3 lavori (o 4 o 5…), fra cui faccio ricerca, il che è doveroso. Pena omologarsi con chi scambia la parola insegnare con l’obbedienza servile alle regole del cosiddetto protocollo.

In più siamo in zona rossa. Senza validi strumenti per seguire gli utenti più fragili perché semplicemente non te lo consente il protocollo, non dico le battaglie che mi è toccato fare e perdere alla fine del vecchio A.S. e inizio del nuovo. È frustrante. Faticoso. Deprimente.

Divulghiamo questi problemi, facciamolo capire che non si possono fare le nozze (dell’Istruzione) coi i fichi secchi (del MIUR).

(Messaggio scritto alle 6:37 della mattina di oggi: sabato vigilia della Domenica delle Palme – in cui mi toccherà lavorare a quelle corvee personali e famigliari che per forza di cose si devono rinviare durante la settimana).

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