Caro compagno di scuola (che non sei entrato in banca pure tu)/1

Caro compagno di scuola che meno male non sei entrato in banca pure tu (ma se ti sei salvato non so), la canzone di Venditti, da giorni non mi molla, mi ha occupato la mente lungo tutta la costa garganica , poi la A14, la E45, la SS650, la 85, la 6 … e poi come sempre ho divagato e deviato per Porto Sant’Ercole per far vedere l’Argentario  alla madre che avevo portato meco  come ho raccontato in uno dei post precedenti e poi come spesso con lei faccio fiasco perché o il locale di turno è chiuso, o è morto il padrone, o non si trova parcheggio o viene una tromba d’aria o semplicemente le cose che voglio condividere con lei che inizialmente sembravano affascinanti si fanno insulse e ciao. Vabbé. Non so se capita anche a te. Che hai ancora entrambi i genitori vivi. Forse no, perché averli ancora insieme a una certa età… no? meglio se non divago ancora. E chiudo che domani me ne aspettano un paio pesantucce.

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