Presentarsi alla maniera di James Bond  

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È John Peter Sloan che in un suo video fa simpaticamente notare il tono accademico e decontestualizzato che assume chi si presenta agli amici stile 007: 
My name’s Bond, nice to meet you.
Un primo approccio con bambini di scuola materna o primaria prediligerà preferibilmente un modo più spontaneo ed anche di più semplice e naturale assorbimento.

Cos’è?
Il metodo TPR (total physical response) si basa sull’ascolto di un istruttore che invita a rispondere ad uno stimolo tramite azioni. Nasce dall’osservazione di come la lingua madre viene inizialmente appresa dal bambino, quando ancora non è del tutto capace di parlare, per mezzo di una comunicazione ancora per buona parte non verbale. Il suo ideatore, lo psicologo James Asher, lo ha fatto derivare dalla sua esperiemza personale di giovane apprendente di una lingua straniera.

Nell’inglese early stages si rivela particolarmemte efficace per l’apprendimento del verbo essere, ovvero per l’individuazione del me e del te in inglese. Un bambino dai quattro ai sette/otto anni, ha bisogno di mettere se stesso al primo posto ovunque, di indiviuadarsi, ma allo stesso tempo cerca il gioco, lo scambio:
I’m … you’re…
Come si fa?

Basta una palla e dei top colorati che ci identifichino tramite il nostro colore o frutto o animale preferito, e i bimbi vengono messi in una piacevole e rilassante condizione di gioco e di movimento.
Giochiamo a essere, giochiamo che io ero…
L’insegnante lancia la palla e comunica con il bambino, presentandosi.
I’m Sonia…
Il bambino ascolta e osserva, riceve la palla, la prende e la rilancia:
I’m Leonardo…

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