Certe scarpe

keep-calm-and-love-your-shoes-21A gran richiesta racconto perché l’ex-husband era in botta.

Prima però volevo finire col film Her, perché dalla Public Library mi hanno già redarguita, e lo devo riconsegnare. Vabbé che costa solo un dollaro il noleggio, e d’accordo che non c’è limite di tempo né multe, ma a tutto c’è un limite, o scignora si dia un po’ ‘na regolata! Dalla Public Library di Carrara, rifornitissima (!) di film, anni fa, prima di salpare per gli USA, mi sono, non scherzo, sentita declinare l’offerta di numero 12 DVD di classici del cinema così:
O Scignora, ma noi qui non è che mica ci interessa…
Chiusa parentesi.
Nel film, anzi, nell’intervista ai suoi amici e collaboratori, Spike, ma sì lo chiamo per nome, che non è detto non lo riesca a incontrare prossima volta che vado in città, sarebbe troppo awesome! Spike raduna un gruppo di amici e collaboratori, poi gli chiede come lo vedono loro l’amore e le relazioni in generale al nostro tempo. E mi ha colpito una giovane comica e scrittrice, Charlyin Yi, che paragona una love-story a un paio di scarpe. È vero che anche da noi esiste l’espressione, trovare il proprio paio di scarpe, ma lei lo usa diversamente, dice, spesso ci comportiamo in modo indolente e sprovveduto, e invece di curarci del nostro paio di scarpe preferito, di sistemarne la suola, il tacco, aggiustare la fibbia, insomma, daily maintenance, la manutenzione giornaliera (da cui un’altra espressione colloquiale americana, perlomeno, l’ex-husband me lo diceva sempre, che ero una, sì, insomma che sono una che richiede una high maintenance, che non ho mai capito se è un complimento oppure no.).
Anyway, la signorina Yi che è molto giovane, avrà trent’anni sì e no, dice, arriviamo a un punto a volte di tale usura delle nostre scarpe preferite, che finiamo col buttarle e comperarne di nuove perché si fa prima, perché così costa di meno. Solo che nella vita di scarpe che veramente ci piacciono e in cui si sta al contempo comodi dai e dai non ce ne sono molte, e pertanto ritrovare la stessa combinazione di bellezza e comodità, rapporto qualità/prezzo, via, non è semplice. (Quest’ultima parte ce l’ho aggiunta io).

Per finirvi, qualche sera fa mi sogno una mia student, una student adulta, come me, anno più anno meno, una delle mie best, tanto non rivelerei mai il nome, lei però ci si riconosce di sicuro, perché è una bella donna, con un bel marito, dei bei figli, un bel lavoro, una bella casa, un bel fisico, ergo delle belle scarpe. È una persona generosissima e nel sogno mi regalava per i miei 50 un oggetto molto bello ed elegante, che faceva cadere dall’alto, ed era come, mentre lo tirava giù, se a richiederlo fossi stata io. Me lo porgeva, tutta bella ed elegante come sempre, con un bel sorriso, una confezione grande, un involucro blu scuro tipo un kilim, ecco, un bel tappeto con dentro un kit per pulire e lucidare le scarpe.

Capito che sogni che faccio?

6 commenti
  1. Avatar
    crescent-city dice:

    I sogni sono sogni, e Sonia somiglia a sogna, infatti quando ero pre-schooler credevo che fosse cosi’, la mia amica si chiamavo Sogna. A quel tempo non mi spiegavo neanche come mai i becchini, una porola morbida, fosse anche usato per il costume da bagno a due pezzi per donne. Sono cresciuta pero’ ora so tutto!!!!
    To be high maintenance is DEFINITELY not a compliment, it’s a polite insult, how is that for an oxymoron….

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  2. Avatar
    Apuan cowboy dice:

    Dear teacher, concordo in pieno con l’argomento poeti e mi piace tantissimo il connubio amore..scarpe. Per quanto riguarda il viaggio..lo vedo come la vita….sono simili è la stessa identica cosa tranne il fatto che da uno puoi sempre o quasi tornare indietro nella vita..MAI.. e questa è la vera fregatura…

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