Sharing is caring – perché scrivo

Ieri non ho postato niente perché mi sono rivista la Grande bellezza su Youtube. Al cinema ero andata –fatto raro– non da sola e mi sono distratta un po’. Non mi ricordavo della citazione in apertura dal Viaggio al termine della notte di Céline (che a 50 anni suonati ancora non ho letto, shame on me), la citazione sul viaggiare. Che poi traduce il vivere: “uomini, bestie, città e cose, è tutto inventato.”

Qualcuno dei miei lettori, invece (non proprio volontari, nel senso che io sparo spudoratamente il mio blog a cani e porci), mi si sta rivoltando contro minacciandomi di spam se non do notizie più precise e personali. Notizie in privato e in esclusiva. Un paio mi han chiesto gentilmente di “non usare il loro indirizzo come forma di estensione di fb” (?); altri credevano che volessi “proporre iniziative a cui scusa ma non posso aderire”; chi mi ha chiesto di “adoperare gentilmente il mio indirizzo e-mail solo per informazioni importanti”, chi infine mi ignora del tutto. Lo so, perché l’indifferenza online si percepisce meglio che nella vita.

Io scrivo seguendo un disegno che cerca di regolare la mia percezione dell’esistenza, per come essa si dispiega, con il mio canovaccio interiore. Una sorta di lente progressiva, ecco cos’è la scrittura per me, che cerca di bilanciare il dentro con il fuori restituendo un’immagine che non mi faccia vomitare tipo al mattino quando accendo il pc e non trovo gli occhiali e mi viene la nausea. C’è poi da dire che le cose per come mi succedono sono spesso esagerate, taglia extra-large, o forse è colpa di quella lente, non lo so; capita quindi un po’ come quando ti regalano una cassettata di che ne so, acciughe o pomodori e ne hai d’avanzo, e allora cerchi qualcuno con cui poterla, appunto, condividere. In inglese “to share”, a Carrara “frega’ncazz”. Ecco, ci ho pensato su un po’ tutto il giorno ieri a questa cosa, e io quando penso ci do dentro con le energie e poi non me ne resta più per scrivere.  

5 commenti
  1. Avatar
    Apuan cowboy dice:

    Che strano l’essere umano, la maggior parte dei limiti se li costruisce da solo, al resto ci pensa la società. Tu tu sei fortunata hai scelto di raccogliere frutta e verdura dove ti capita nel grande mercato della VITA…

    Rispondi
  2. Avatar
    chiara dice:

    This blog leaves me somewhat perplexed. Although I understand a good part of it, some of it is rather foggy. For example, did you go to the movies or did you watch YouTube, or both. That’s the simple question. Then, it seems you started on a topic but did not develop it far enough for me to make sense of it. Maybe the rest is coming another day…

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *