Mare, gabbiani e profumo di timo

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Dalla mia ossessione per le isole è nato un romanzo ancora senza titolo, la storia di una figlia che rapisce il padre malato terminale per portarlo su un’isola, al sud. E’ un viaggio per recuperare un po’ della storia comune con un padre un tempo terribile è incredibile come Hulk, prima che sia troppo tardi e si rimpicciolisca del tutto. E’ ancora incompiuto ma c’è, e a riprova, eccone un assaggio.

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Le otto del mattino e una manciata di minuti e fa un freddo boia. A quest’ora la Nuccia starà ritirando gli elaborati. Aprile è già oltre il giro di boa ma sulle Apuane c’è ancora la neve. Rallento la corsa e cerco di riprendere fiato, ho la pioggia e il vento contro, ‘sto cazzo di avverbio ultimamente mi perseguita. L’edicola ha ancora le saracinesche abbassate. GELO SIBERIANO L’ITALIA TREMA NEVICATE ANCHE A BASSA QUOTA. Cinque fenomeni atmosferici in meno di due settimane, e’ venuto giù di tutto, speriamo che domani non venga giù anche l’aircraft. Il mio amico mi aveva avvertita. Il ponte di giugno era meglio. L’ha detto anche suo cugino che laggiù c’ha un residence della Madonna. Ce l’ha in mezzo a una piana di argilla bagnata dal mare. Un tempo il padre ci teneva l’asino e i conigli, poi dopo i due missili di Gheddafi alle bestie gli hanno dato lo sfratto, hanno demolito i muri e ritirato su tutto e l’inverno scorso si sono allargati anche un po’. Che tanto lì chimminchia ti vede. Nove villini con i controcazzi arredati in stile mediterraneo. Camera da letto, angolo cottura, bagno e comoda veranda che ci puoi fare il barbechiu’, e anche la doccia e la siesta sull’amaca col mare che ti canta la ninna nanna e i gabbiani e il profumo del timo. Io non ho ancora prenotato, con un tempo così chi vuoi che si muove da casa. Forse il ponte di giugno era meglio, il mio amico ha ragione. Lui c’è stato e dice che dove ti giri giri non c’è che mare e timo e gabbiani. Potevi aspettare, oltretutto volavi diretta e ti evitavi il fronte artico in arrivo. Ma ormai i biglietti li ho fatti, 279 euro tasse aeroportuali incluse, comoda departure alle diciassette e quindici da Pisa, che se il flight è on time, prima di cena ce ne siamo a incocciare calici di Nero D’Avola e a calarci un paio di arancini. Io e il mio piccolo Hulk. Al sud. Per il gran finale.

 

1 commento
  1. Avatar
    crescent-city dice:

    Questo romanzo …gia’ l’abbozzo mi fa venire i brividi. Sara’ grandioso. Mi viene in mente un’espressione che ho appena segnalato ai miei tre studenti di Italiano ‘questa e’ la volta buona’

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